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Angel Witch [v.1.0. - Toxic Air]
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NOTTURNO VOLGAREUn soffio apre brecce melodrammatiche negli assiti, scompiglia i sostegni dei tetti corrosi, disperde i limiti dei focolari, eclissa le vetrate. Lungo la vigna, appoggiandomi col piede a una gronda, sono sceso in questa carrozza la cui epoca e abbastanza chiaramente indicata dai cristalli convessi, dai pannelli rigonfi e dai sofà contorti. Carro funebre del mio sonno, isolato, casa di pastore della mia sciocchezza, il veicolo gira sull'erbetta dello stradone cancellato: e in un guasto del cristallo a destra, là in alto, volteggiavano le smorte. figure lunari, foglie, seni. - Un verde e un turchino intensissimi invadono l'immagine. Staccar dei cavalli nei pressi d'una macchia di ghiaia. - Qui si fischierà per l'uragano, e le Sodome e le Solime, e le bestie feroci e le armate. (Postiglione e bestie di sogno torneranno sotto i boschi più soffocanti, per immergermi fino agli occhi nella sorgente di seta?). E mandarci, frustati attraverso le acque ciangottanti e le bevande versate, a rotolare sull'abbaio dei mastini... - Un soffio disperde i limiti del focolare. Rimbaud ![]() Die Zeit Des Torremonds - L'Ora Del Cancello LunareDer Wald, ein leerer, abweisender Ort, eine Halle mit einem Dach aus starken Aesten, das von den Saeulen der Staemme gestuetzt wird. Der Fruehling dringt nicht bis hierher vor und ich bewege mich durch die unveraenderliche Dunkelheit des Winters und die Wesen der Nacht umkreisen mich, gehen mit mir durch diese Waldhalle. Kalte Boeen blasen durch die Baumwipfel. Der Schneewald: Eine weisse Landschaft aus zerkluefteten Felsgraten und Bergkaemmen, die immer hoeher waechst und zu den schroffen, gewaltigen, schneebedeckten Bergen am Horizont fuehrt. Sogar aus dieser Entfernung verspuere ich die riesige Hoehe und Kaelte der Berge. Eis- und schneeueberzogene Berggiganten erstrecken sich wie eine maechtige Barriere dieser Welt. Ich befinde mich in der Zeit des Torremond. Er leuchtet mir den Weg... denn der Weg ist das Ziel... Ich sehe die Sicht der Wolfsaugen und den Anfang der Sterne... Il bosco, un luogo vuoto, e poco affabile, Un salone con un tetto di forti rami, Sorretti dalle colonne di tronchi. La primavera non si inoltra fin qui E mi muovo attraverso l'immutabile oscurità dell'inverno E l'essenza della Notte mi circonda, Mi accompagna attraverso questo salone boscoso. Gelide folate di vento soffiano per le cime degli alberi. Il bosco innevato: Un bianco paesaggio di frastagliate cime rocciose e creste di monti, Che crescono sempre più in alto Il quale conduce ai ripidi, immensi, frastagliati monti all'orizzonte. Persino da questa distanza percepisco l'enorme altezza e freddo del monte. Gigantesche montagne ricoperte di ghiaccio e neve si estendono come un'immensa barriera di questo mondo. Sono nell'ora del cancello lunare. Esso mi illumina nel viaggio...poichè il viaggio è lo scopo... Vedo lo sguardo degli occhi di lupo e l'inizio delle stelle... Paysage D'Hiver ![]() Cripple BastardsAnni di tristezza cazzate in televisione divertimenti imposti: discoteca e stadio il tuo è un misero sfogo nella piu totale sottomissione! ITALIA DI MERDA! Italia del perbenismo Italia dei leccaculo è la patria dei coglioni che non usano il cervello han bisogno di qualcuno che li affoghi nello schifo Muoio nel mio disgusto sommerso dal vostro marciume come in una strada affollata di apatia intossicato dalla merda che ingoiate tutti i giorni ITALIA DI MERDA! ![]() L'assenzio e i poeti maledettiL’ assenzio era il liquore prediletto dei poeti
maledetti; Baudelaire e Verlaine probabilmente scrissero le loro le
poesie piu’ belle sotto i fumi del suo alcol. Ma l’assenzio non era
solo una tremenda bevanda alcolica (ben 73 gradi), era soprattutto
una via per accorciare la vita. L’assenzio infatti contiene un
alcaloide tossico capace di suscitare stati di allucinazione così carì
a questi poeti, ma anche crisi epilettiche e cirrosi epatica. Per la
sua pericolosita’ nel 1914 lo stato francese proibi’ la vendita
dell’assenzio considerato una vera e propria arma suicida. Pochi giorni
fa dopo 87 anni la citta’di Annecy ha annunciato la messa in commercio
del nuovo assenzio ,rivisto e corretto, visto che i suoi gradi alcolici
sono "solo" 42 e che soprattutto è stato eliminato l’alcaloide tossico.
Favola, Arthur Rimbaud.Un Principe era contrariato dal fatto di non essersi mai applicato se non alla perfezione delle generosità volgari. Prevedeva stupefacenti rivoluzioni dell'amore, e sospettava nelle sue donne attitudini superiori a quella loro compiacenza abbellita di cielo e di lusso. Voleva vedere la verità, l'ora del desiderio e della soddisfazione essenziali. Fosse o non fosse un'aberrazione di pietà, volle. Possedeva almeno un abbastanza vasto potere umano. Tutte le donne che lo avevano conosciuto furono assassinate: che scompiglio del giardino della Bellezza! Sotto la sciabola, esse lo benedissero. Non ne ordinò delle nuove. - Le donne ricomparvero. Uccise tutti coloro che lo seguivano, dopo la caccia o le libazioni. - Tutti lo seguivano. Si divertì a sgozzare gli animali di lusso. Fece fiammeggiare i palazzi. Si gettava sulle persone e le tagliava a pezzi. - La folla, i tetti d'oro, le belle bestie esistevano ancora. E' possibile estasiarsi nella distruzione, ringiovanirsi mediante la crudeltà. Il popolo non mormorò. Nessuno offri il concorso delle proprie opinioni. Una sera, galoppava orgogliosamente. Apparve un Genio d'una bellezza ineffabile, inconfessabile anche. Dalla sua íìsionomia e dal suo contegno scaturiva la promessa di un amore molteplice e complesso! di una felicità indicibile, anzi insopportabile! Il Principe e il Genio s'annientarono probabilmente nella salute essenziale. Come non avrebbero potuto morirne? Morirono dunque insieme. Ma quel Principe spirò, nel suo palazzo, a un'età ordinaria. Il Principe era il Genio. Il Genio era il Principe. - La musica dotta manca al nostro desiderio.
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